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AMBITO PASTORALE


Le prime Ausiliatrici iniziarono l’attività apostolica con i “malati poveri”, vale a dire visitando ammalati in situazioni di estrema povertà presso le soffitte parigine per offrire un’assistenza integrale finalizzata ad accompagnare persone in situazioni di sofferenza e solitudine, spesso vicine alla morte. E questo con l’intenzione di aiutare ogni essere umano all’incontro definitivo con Dio.

 La visita domiciliare continua ancora oggi a costituire una modalità caratteristica tramite la quale le Ausiliatrici sono presenti nell’ambito pastorale: diverse di noi visitano anziani e ammalati, sia presso le loro abitazioni, dove spesso vivono soli, sia offrendo una presenza o come assistenti spirituali in strutture particolari (residenze per anziani, strutture per malati dimessi dall’ospedale psichiatrico, strutture ospedaliere).

 

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sr Angela fa visita ad alcuni anziani di Matera
 
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sr Lorena, con il gruppo di adulti del gruppo di ascolto
del Vangelo nelle case (Milano)

Inoltre c’è chi anima scambi sul Vangelo nelle famiglie e accogliendo in comunità persone per la lettura della Parola di Dio o per l’eucaristia; chi ancora collabora all’animazione di gruppi di anziani in parrocchia.

Accanto a questa realtà, in continuità con le origini, l’impegno in tale ambito viene realizzato anche in forme di collaborazione tanto a livello parrocchiale (catechesi, pastorale giovanile e familiare, gruppi Caritas, ecc.) quanto a livello diocesano (pastorale giovanile, universitaria e vocazionale, pastorale delle carceri, pastorale del lavoro, Caritas, ecc.).

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sr Milena con il gruppo delle coppie che si preparano al matrimonio (Roma)

Oggi tutto ciò si rende concreto innanzitutto con la partecipazione attiva alle forme “classiche” che l’ambito pastorale comporta (gruppi e consigli parrocchiali, commissioni, ecc.). Al tempo stesso, a partire dall’ascolto delle sfide dell’oggi cui vorremmo rispondere,  è forte la preoccupazione di sviluppare, il più possibile, quelle opportunità derivanti da alcuni ambiti che si potrebbero definire di pastorale “occasionale”. É il caso, ad esempio, di persone che si presentano in parrocchia per prepararsi al matrimonio cristiano o che chiedono il battesimo per il loro bambino: in queste situazioni, l’occasione della preparazione a un sacramento cristiano spesso conduce gente anche generalmente lontana, o quanto meno poco interessata o disaffezionata dalla pratica di fede, a riaccostarsi con “gusto” alla Chiesa da cui si era allontanata.

Ecco dunque che le Ausiliatrici tentano di rinnovare, ancora oggi, la chiamata vissuta dalle origini ad accompagnare all’incontro definitivo con Dio.  
 

Galleria fotografica:

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Angela visita g
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Last Updated on Saturday, 02 April 2011 09:13