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LA MIA ESPERIENZA IN CARCERE

Diverse volte ed in vesti diverse mi sono trovata a lavorare all'interno di una sede carceraria da quando sono ausiliatrice.
Quest'anno, oltre ad insegnare matematica, ho proposto un percorso dal titolo "Itinerario artistico tra luci e ombre" basato sulle figure e le opere di Caravaggio e Fabrizio De Andrè.
La prima idea si è abbozzata in me un giorno quando un detenuto mi dice: "prof, anche noi avremmo tante cose da insegnare agli altri. Noi in fondo siamo fortunati, abbiamo tanto tempo per pensare, impariamo e capiamo tante cose; fuori invece non si ha tutto questo tempo, si riflette poco e si corre sempre".
Nel frettempo, nelle chiacchierate con i detenuti, percepivo sempre più che in loro c'era la netta convinzione che le persone sono o buone o cattive, che le cose sono o vere o false, o giuste o sbagliate e le situazioni o bianche o nere: non erano contemplate sfumature.
Così mentre cercavo di evidenziare in queste conversazioni come gli elementi luce/tenebra siano presenti in ciascuno di noi e che le cose sono sempre più complesse e che tutti siamo "grigi" più o meno chiari o scuri....  mi è venuta l'ispirazione di proporre un cammino di rilettura delle proprie luci ed ombre al termine del quale loro avrebbero potuto incontrare alcuni adolescenti, studenti esterni della nostra scuola, per poter loro spiegare, insegnare qualcosa di quanto capito o imparato.
Dopo aver scelto alcune opere di Caravaggio e alcune canzoni di De Andrè (artisti vissuti in periodi molto diversi ma accomunati dall'attenzione all'umano e al gioco esistente tra luci e ombre in ogni uomo) ho spiegato loro le opere o le canzoni, quelle da loro scelte dopo un primo sguardo. Ho dato alcuni elementi, ho contestualizzato i due artisti e ho lasciato che ciò che a loro stava a cuore venisse fuori.
Uno di loro era musulmano, quindi ho dovuto presentare bene le vicende dei personaggi religiosi coinvolti. La sua presenza mi ha obbligato a sforzarmi di veicolare il Vangelo senza esplicitarlo!
E' stato un percorso molto bello. Purtroppo solo due detenuti sono rimasti fedeli e perseveranti fino alla fine: anche per loro non era facile infatti esporsi di fronte a compagni di detenzione con le proprie fragilità e verità!
L'incontro finale con gli adolescenti si è concretizzato il 3 giugno, con non poche difficoltà, e soli 6 studenti esterni (invece dei 16 previsti). E' stato un momento molto bello.

Giuseppe, pugliese, ha spiegato le opere di Caravaggio e le canzoni di De Andrè scelte in modo formidabile. Yasid, algerino, ha invece letto le sue riflessioni che troverete qui sotto: da leggere!

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Infine, dopo aver introdotto "la vocazione di Matteo" ho lasciato aperta la domanda, anche agli studenti esterni: è possibile cambiare nella propria vita? Per cosa o per chi vale la pena cambiare? Ci siamo mai trovati nella situazione di dover decidere di "tagliare con il passato"?
E' nato un o scambio aperto, fiducioso e maturo da ambo le parti. Commovente!

LA CANZONE DI MARINELLA

Ci sono cose nella vita così comuni che accompagnano ogni uomo: la morte, l’amore.

I miei genitori mi hanno fatto capire che l’AMORE E’ LA RUOTA DEL MONDO! L’amore è lo scopo della vita, è ciò che ti dà la vita, la forza di andare avanti, di scalare, di salire, di attraversare il mare, la foresta.

L’amore è la fiamma della mia candela. Senza quella io non esisto e non sarei mai esistito.

Yasid

LA BUONA VENTURA

01_-_Caravaggio_buona-venturaNon bisogna cercare in basso ciò che sta in alto.

Nella vita occorre cercare nel modo giusto, non avere paura della vita, delle domande impegnative, e non bisogna rifiutare ciò che ti è stato trasmesso nell’infanzia.

Bisogna guardare in alto per trovare dei punti di riferimento per la tua storia e la vita: la stella polare non sta forse in alto? Dio dice “non avrai altro dio all’infuori di me”. Nessuno può essere il socio di Dio.

Nella vita bisogna cercare senza fretta, senza commettere troppi errori, camminare passo dopo passo. Si, esistono i miracoli. Ma la fede non può mai essere confusa con la magia: chi crede sa che Dio non gli chiede cose facili e che la fede non dà risposte a tutto.

Questa gente di affari attira tante persone senza scrupoli. A volte anche una cattiva educazione religiosa favorisce confusione tra fede, religione, irrazionalità. Da credente so che la ragione non può bastare a spiegare tutto. Purtroppo ci sono in giro tanti imbroglioni che spacciano, che agiscono solo per avere dei vantaggi.

Se la luce di Dio si spegne, si spegne anche la dignità dell’uomo che vive come una bestia. 

Yasid

MARTA E MADDALENA: LA CONVERSIONE DELLA MADDALENA

Ognuno di noi fa stupidaggini. Non ci sono alberi che non sono toccati dal vento. Per questo bisogna cambiare sempre. Dio perdona e io devo cambiare.

Dicono che ognuno di noi abbia una storia da compiere nella propria vita, che sia una conseguenza di scelte buone e cattive. Ognuno di noi ha una storia e come tutte le storie alla fine finirà, come nei film, quando compare il titolo “fine”.02_-_Caravaggio_Marta_e_Maddalena

Ciò che conta davvero è sapere quanto male abbiamo fatto agli altri nella nostra vita; quanti sorrisi abbiamo regalato e quante sofferenze, quanta gioia, quanti pensieri, quanto amore. Io oggi sono diverso e a quello che sono stato dico “BASTA”.

Mi sto rendendo conto dei miei errori, dei miei difetti e delle mie qualità. Vivo il doppio, perché devo farlo anche per la mia famiglia. Voglio farlo mentre faccio progetti di vita nuova. Bisogna cercare il perdono ogni ora, fino alla morte.

Yasid

Messaggio conclusivo che voglio dare agli studenti oggi presenti:

  • Per conoscere veramente se stessi e gli altri bisogna camminare assieme agli altri che incrociano la nostra strada, abbracciarsi, a volte scontrarsi, senza aver paura di contaminarsi. la vita è fatta della ricchezza delle differenze: ecco perché Dio le ha fatte! Per andare incontro all’altro bisogna conoscere la cultura, la tradizione, la religione ,… tutto!
  • L’educazione inizia con quella che insegniamo a quelli vicino a noi, con il nostro esempio. A volte entriamo nel buco nero di chi non sa di essere amato da Dio. Non uccidere, rispetta ogni essere vivente. Rispetta chi ti ha dato la vita e chi ti aiuta a crescere.

La Chiesa condanna giustamente i film pornografici, ma non condanna quelli che diffondono la violenza: è un peccato non meno grave! Il bullismo! Una pietra lanciata, una parola detta,… Occorre l’amore per chi non lotta, bisogna smettere di frignare, guardarsi attorno, rimboccarsi le maniche per vivere: amate, rispettate, aiutate! Sporcatevi le mani con i problemi degli altri, perché tutto è recuperabile! Come ami te stesso ama gli altri!

Yasid

Ringraziamento per i professori:

Cari professori, cari maestri

Quante ore della nostra vita trascorse insieme a voi!

Usciremo da questo carcere, ma continueremo a sentirvi vicino.

E quando vorremo, vi ritroveremo nei nostri ricordi.

Così rivedremo il vostro sorriso

Che ci accoglieva ogni mattina.

Sentiremo nuovamente la vostra voce

Che ci insegnava tante cose

Di sicuro voi lo sapete

Che grande responsabilità avete!

Ci guidate sulla strada del sapere, accrescete in noi le conoscenze,

Ci ascoltate, ci comprendete, ci confortate

Ci aiutate a sviluppare le nostre personalità

Ci rendete più sicuri di noi stessi

Grazie, grazie a tutti i maestri e i professori

Il poeta (Yasid)

Qui la foto con i visitatori esterni e i docenti accompagnatori:

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sr Lorena

Last Updated on Tuesday, 02 July 2019 16:27