Gaetano D’Elia: una “Tesi” su Chiesa e sessualità

Dopo anni di domande e ricerca, mosso dal desiderio di trovare il giusto senso ad una realtà spesso trascurata e incompresa, ho scritto la mia tesi di laurea sulla vita sacramentale e spirituale della persona omosessuale, con l’obiettivo di ricercare la verità oltre la soglia dell’abitudine e attribuirle finalmente il posto che merita, in un mondo che spesso offre soluzioni veloci, compromessi facili e modelli di comportamento preconfezionati.

La mia ricerca si è articolata attraverso diverse fasi: innanzitutto, un esame dettagliato dei testi biblici legati direttamente o indirettamente al tema dell’omosessualità, evidenziando le interpretazioni errate che sono state fatte nel corso del tempo. Successivamente un’analisi critica dell’evoluzione del Magistero, dalla quale è emersa un’incompatibilità tra l’idea di omosessualità presente nel Magistero e la comprensione odierna che si ha di essa. Il culmine del lavoro è rappresentato da alcune interviste da me redatte, nelle quali incredibili storie intrise di Dio si sono intrecciate. Esse hanno evidenziato le diverse criticità che ogni omosessuale credente è costretto ad affrontare lungo il proprio cammino, ma anche la bellezza e la ricchezza di storie di fede autentiche, rivelandomi ancora una volta l’amore universale di Cristo, rivolto ugualmente ad ogni persona; solo in esso, ogni amore umano può essere vissuto cristianamente, e così anche l’amore omosessuale. La parte finale risulta essere la più sorprendente, in quanto analizza le diverse possibilità per una coppia omosessuale, di vivere un’autentica vita di fede, offrendo modelli e criteri.

Consegnando questa tesi ho avuto la sensazione di consegnare la mia stessa vita, e quella di molte persone nelle mani di Cristo, all’interno dell’abbraccio materno della Chiesa. In quel momento ho visto passare nella mia mente le storie di chi non ce l’ha fatta, i momenti in cui la dignità di molte persone è stata calpestata, e alcune azioni distanti dal messaggio biblico e dall’insegnamento della Chiesa, hanno ferito profondamente e forse irrimediabilmente. Tuttavia, al termine della mia discussione ho capito che a volte la verità trionfa e l’amore vince, ma solo fino a quando si avrà il coraggio di affrontare la realtà senza paura, aprendosi alla Grazia che illumina il cammino di chi cerca Dio. Spero che questa esperienza, che segna un nuovo inizio per me e per molte persone, possa scuotere e suscitare una maggiore attenzione e un rinnovato impegno nella ricerca.

Così, con una speranza rinnovata, ripongo tutte le sofferenze e le sconfitte, tutti i sogni e le aspettative nel cuore di Cristo, perché lui stesso ci insegni ad amare.

La Chiesa, Popolo di Dio, di cui ognuno di noi è parte attiva e irrinunciabile, continui a scrivere questa storia, illuminata dallo Spirito, e sempre protesa verso la sua meta che è Cristo!